IL MIRACOLO DEL CROCIFISSO
IL MIRACOLO DEL CROCIFISSO
Nel 1631 la cittadina di Castellammare è tra quelle più colpite dall’eruzione del vesuvio. Scosse di terremoto e pioggia di cenere e lapilli affliggono gli abitanti. Nel dicembre di quell’anno il Correttore del convento padre Bartolomeo Rosa, uomo di santa vita, si fece promotore di una funzione penitenziale nella Cattedrale.
Prima di rientrare, profeticamente, invitò il popolo ad andare ad accogliere “il Figlio che viene a trovare la Madre sua”. Giunti dinanzi lo specchio d’acqua, ai piedi del Santuario, grande fu lo stupore nel vedere, spinto tra le onde, un Crocifisso privo della croce. Il sacerdote prendendo il Crocifisso, con la solenne benedizione, liberò la città da quella calamità naturale. Madre e Figlio erano uniti e lo sono ancora, a distanza di secoli, nei cuori dei tanti che, da tutto il sud Italia, giungono al Santuario di Pozzano. Il Santissimo Crocifisso di Pozzano è esposto alla venerazione dei fedeli nella sacrestia vanvitelliana. Il popolo ha sempre invocato questa effige nei momenti più difficili, ma la sua ostensione ha anche incorniciato alcuni dei momenti più gloriosi della storia della città di Castellammare di Stabia. Il 19 marzo del 1992 il SS. Crocifisso è stato venerato anche dal papa San Giovanni Paolo II.